I GRAFICI (IN DIFFERITA DI 20 MINUTI) SI AGGIORNANO AD OGNI REFRESH
INDICI
FUTURE
RELATIVE DOLLAR
MAPPE SETTORIALI
STATISTICHE
Per misurare lo stato di salute dei mercati ci serviamo di tre macro indicatori di sentiment ricavati dall'analisi tecnica intermarket:
- 1) La forza relativa del Nasdaq Composite Index rispetto all' S&P500:
tipicamente durante le fasi di rialzo dei mercati azionari la forza relativa tende a salire anch’essa, mentre accade il contrario durante le fasi di ribasso. Per misurare la “tensione rialzista” sui mercati misuriamo il valore di forza relativa ed il suo andamento nel breve periodo. Non compreremo ulteriori titoli quando la tendenza dell' S&P500 è quella di sovraperformare il Nasdaq, mentre “caricheremo” il portafoglio in condizioni opposte.
- 2) La forza relativa del Philadelphia Semiconductor Index (SOX) rispetto al Nasdaq Composite Index:
Negli ultimi anni il settore dei semiconduttori si è rivelato spesso anticipatore di movimenti dell’intero comparto azionario tecnologico. L’industria dei semiconduttori, produttrice dei principali beni di consumo secondari quali computer, elettrodomestici, ed elettronica in genere, risulta trainante in condizioni di economia in espansione, mentre dovrebbe ritardare la sua corsa in condizioni opposte. Si discute ancora sulla validità di tale modello, viste le recenti anomalie di comportamento. Teniamo comunque d’occhio la forza relativa del Philadelphia Semiconductor Index in rapporto al Nasdaq Composite Index. Quello che più sovente si nota è la coincidenza tra i punti di svolta della forza relativa e quelli del mercato tecnologico.
- 3) Il Volatility Index (VIX):
Il VIX (Volatility Index) è un ticker del Chicago Board Options Exchange (CBOE), che rappresenta graficamente l’aspettativa di volatilità a 30 giorni del mercato. E’ costruita usando la volatilità implicita di un gran numero di opzioni sull’indice S&P500. Considera sia le opzioni put che le opzioni call. Il VIX è un indicatore universalmente utilizzato per misurare il livello di rischio del mercato e traduce graficamente il timore o l’incertezza degli investitori.
Il VXN è l’equivalente del VIX per il Nasdaq, mentre il VXD traccia il Dow Jones Industrial Average.
Valori del VIX maggiori di 30 sono generalmente associati con un elevato livello di volatilità come risultato della paura o dell’incertezza degli investitori, mentre valori inferiori a 20 generalmente corrispondono a situazioni di mercato più cautelative.
- 4) Oro - Rame - Petrolio
Apriamo una finestra sulle materie prime, focalizzandoci sui tre future rappresentativi che ci consentano di misurare la temperatura dei mercati.
Da sempre l’oro è considerato come la risorsa principe per proteggersi dall’inflazione e dall’incertezza dei mercati azionari.
Il rame costituisce la locomotiva della produzione industriale e come tale funge da elemento anticipatore.
Infine il petrolio è divenuto in questi anni il principale coefficiente di stabilità politico-economica. Da quando molti paesi non propriamente filo-americani (vedi Venezuela e Iran) hanno iniziato a farsi pagare l’oro nero in euro anziché in dollari, l’influenza del petrolio si è fatta sentire anche sui mercati valutari.
CROSS VALUTARI