 <?xml version="1.0" encoding="utf-8" ?>
				<!-- generator="e107" -->
				<!-- content type="News" -->
				<rdf:RDF xmlns="http://purl.org/rss/1.0/" xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:admin="http://webns.net/mvcb/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">
				<channel rdf:about="http://www.intradewetrust.com/">
				<title>Trading Engineering  : News</title>
				<link>http://www.intradewetrust.com/</link>
				<description>Trading System Lab</description>
				<dc:language>en-gb</dc:language>
				<dc:date>2010-09-05T14:54:01+02:00</dc:date>
				<dc:creator>admin@nospam.com</dc:creator>
				<admin:generatorAgent rdf:resource="http://e107.org" />
				<admin:errorReportsTo rdf:resource="mailto:admin@nospam.com" />
				<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
				<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
				<sy:updateBase>2000-01-01T12:00+00:00</sy:updateBase>
				<items>
				<rdf:Seq>
						<rdf:li rdf:resource="http://www.intradewetrust.com/news.php?item.305.1" />
						<rdf:li rdf:resource="http://www.intradewetrust.com/news.php?item.304.1" />
						<rdf:li rdf:resource="http://www.intradewetrust.com/news.php?item.303.1" />
						<rdf:li rdf:resource="http://www.intradewetrust.com/news.php?item.302.1" />
						<rdf:li rdf:resource="http://www.intradewetrust.com/news.php?item.300.1" />
						<rdf:li rdf:resource="http://www.intradewetrust.com/news.php?item.299.1" />
						<rdf:li rdf:resource="http://www.intradewetrust.com/news.php?item.298.1" />
						<rdf:li rdf:resource="http://www.intradewetrust.com/news.php?item.297.1" />
						<rdf:li rdf:resource="http://www.intradewetrust.com/news.php?item.296.1" />
						<rdf:li rdf:resource="http://www.intradewetrust.com/news.php?item.295.1" />
				</rdf:Seq>
				</items>
				</channel>
						<item rdf:about="http://www.intradewetrust.com/news.php?item.305.1">
						<title>ANTEPRIMA VISUAL TRADER 6 SOLO A ITF2010!</title>
						<link>http://www.intradewetrust.com/news.php?item.305.1</link>
						<dc:date>2010-09-05T14:54:01+02:00</dc:date>
						<dc:creator>Giovanni T.</dc:creator>
						<dc:subject></dc:subject>
						<description>Dopo tanta attesa siamo finalmente in grado di darvi alcune anticipazioni sul nuovo prodotto di punta di casa Traderlink: VISUAL TRADER 6.0! La versione finale vedrà la luce nei prossimi mesi, ma per chi sarà presente all' Italian Trading Forum di Rimini il prossimo 13 e 14 di maggio, ci sarà una gradita sorpresa: l'anteprima assoluta delle nuove funzionalità che, di fatto, rivoluzionano la tecnica di sviluppo e realizzazione di un trading system. Il lavoro è stato lungo e difficile e desidero ringraziare in primis colui che ha dato forma e sostanza alle idee di chi ha immaginato questo lavoro: Paolo Arena. Un grazie mio personale va inoltre a Luca Ronzan che ha messo a disposizione la sua grande e profittevole esperienza sul campo.Sarebbe lungo e tedioso parlarvi di tutte le innumerevoli migliorie che sono state apportate: vi dirò solamente, ad esempio, che il VT EXPLORER permette adesso di effettuare screening su qualsiasi time frame (la cosa dovrebbe far gola ai trader in opzioni che potranno finalmente utilizzare esploratori su barre settimanali!).Da sempre sono un utilizzatore di prodotti come TradeStation, Metastock e Trade Navigator, di fatto lo standard per lo sviluppo di trading system. Ognuno ha dei punti di forza e dei punti di sofferenza in fatto di fruibilità e funzionalità. Prendendo spunto proprio da questi elementi, abbiamo creato qualcosa di nuovo e assolutamente rivoluzionario: una fucina completa al servizio di chi voglia, con passione, confezionarsi il proprio sistema di trading o voglia semplicemente testare idee altrui.Ora un piccolo assaggio di ciò che verrà presentato da me e Paolo Arena giovedì e venerdì prossimo a Rimini:Il nuovo VT6 è impostato per testare strategie MULTI MARKET, MULTI SYSTEM e MULTI TIME FRAME, quindi con un enorme potere di generalizzazione.  Il cuore del nuovo sistema: si è passati dal classico report riassuntivo, ad una vera e propria miniera di informazioni con il nuovo modulo di ANALISI DELLE PRESTAZIONI sia in versione completa che semplificata:  Nuova veste grafica dell'equity line netta e lorda:  Curva di UNDER WATER per lo studio dei draw down:  ISTOGRAMMI di profitto settimanale e mensile:  Grafico della DISTRIBUZIONE DELLE OPERAZIONI per cogliere i punti forza e le singolarità del sistema:  La possibilità di gestire sistemi programmati applicabili direttamente sulla curva di equity: si pensi ad esempio a sistemi che vengano inibiti sulla base delle caratteristiche della curva di equity line!  Dulcis in fundo "STRATOS", un modulo realizzato per ottimizzare parametri, confrontare a colpo d'occhio differenti sistemi con il rivoluzionario diagramma polare e molto ancora.  Cosa aggiungere? Vi aspetto a Rimini! Vi invito ad iscrivervi agli appuntamenti gratuiti di vostro interesse!A PRESTO!GIOVANNI TROMBETTA -    GIOVANNI TROMBETTA E PAOLO ARENA INSIEME ALL' ITALIAN TRADING FORUM 2010    - LA NUOVA FRONTIERA DELLO STOCK PICKING CON VISUAL TRADER 6 (GIOVEDI 13 MAGGIO DALLE 10:15 ALLE 11:15 SALA TEATRO TRADERLINK/TRADINGLIBRARY)  LA NUOVA FRONTIERA DEI TRADING SYSTEM CON VISUAL TRADER 6 (VENERDI 14 MAGGIO DALLE 14:30 ALLE 18:00 SALA D3)</description>
						</item>
						<item rdf:about="http://www.intradewetrust.com/news.php?item.304.1">
						<title>FINVIZ.COM</title>
						<link>http://www.intradewetrust.com/news.php?item.304.1</link>
						<dc:date>2010-09-05T14:54:01+02:00</dc:date>
						<dc:creator>Giovanni T.</dc:creator>
						<dc:subject></dc:subject>
						<description>Stiamo completando la sezione ITWT MARKET REPORT per permettere agli utenti di avere a colpo d'occhio la situazione dei mercati. La nuova veste grafica che avrete notato negli ultimi tempi proviene in gran parte da un portale americano che vi consiglio di visitare e scoprire:  www.finviz.com Tra le novità e i molti servizi fruibili, vi segnalo la "mappa settoriale" dell' S&P500. Un ottimo strumento per fare considerazioni operative sui differenti settori del mercato americano.       Buona navigazione!GIOVANNI TROMBETTA</description>
						</item>
						<item rdf:about="http://www.intradewetrust.com/news.php?item.303.1">
						<title>INTERVISTA ITALIAN TRADING FORUM 2010</title>
						<link>http://www.intradewetrust.com/news.php?item.303.1</link>
						<dc:date>2010-09-05T14:54:01+02:00</dc:date>
						<dc:creator>Giovanni T.</dc:creator>
						<dc:subject></dc:subject>
						<description>Vi anticipo un estratto dell'intervista promo del prossimo Italian Trading Forum 2010 che si terrà a Rimini il 13 e 14 maggio.BUONA LETTURA!Cosa significa per te fare trading oggi? Puoi raccontarci come si è evoluto il tuo modo di operare sui mercati negli anni?Quando ho iniziato a fare trading, ormai quasi dieci anni fà, ero animato più dalla voglia di fare soldi facili che dalla comprensione piena di ciò che stessi facendo. La mia formazione tecnica mi ha aiutato nel mio percorso a tentativi ed errori e in un tempo relativamente breve ho abbandonato le dolci chimere dei primi tempi a favore di uno studio attento e meticoloso. Durante gli anni trascorsi nella facoltà di ingegneria sono stato addestrato ad apprendere rapidamente e a rendermi autonomo con relativa facilità anche negli ambiti più lontani dalla mia professione. D’altro canto la passione non mi mancava. Guidato da amici e colleghi ho iniziato ad andare a caccia di small cap americane sottoquotate, con l’ambizioso obiettivo di cavalcare trend esplosivi che nella maggior parte dei casi non si verificavano. L’avvicinamento ai futures è stata una tappa obbligata, come pure la migrazione da time frame giornalieri fino all’ intraday serrato come il 5 minuti su Dax future o l’ntick100 su mini Nasdaq Future. Soltanto negli ultimi anni, infine, mi sono avvicinato alle opzioni. Ne avevo sentito parlare in modo modo grossolano negli anni passati, ma ero stato da sempre affascinato dall’approccio che definirei ingegneristico nella gestione del rischio. Oggi posso dire di avere una buona conoscenza di quasi tutti gli strumenti finanziari, ma sono pochi quelli su cui opero con una certa costanza. Nell’ultimo anno il trading è divenuta la mia principale fonte di sostentamento, così sono stato costretto a dare maggiore spazio a strumenti e orizzonti temporali più profittevoli. Alcuni tipi di trading possono piacere molto sulla carta, ma una volta sperimentati sulla propria pelle, possono rivelarsi poco redditizi ed estremamente stressanti. Così è stato per l’intraday più serrato che oggi occupa non più del 10% del mio tempo. Il restante 90% si divide tra operazioni multiday in opzioni, azioni e futures. Qual è la percentuale annua che è ragionevole aspettarsi di guadagnare e da cosa dipende?Beh, innanzitutto devo dire che tutto dipende dalla propia propensione al rischio. Senza correre troppi rischi è ragionevole aspettarsi dal 10% al 30% all’anno, se si è bravi. Ma nella fase in cui il trader novizio deve accumulare il capitale iniziale è comune esporsi al rischio maggiormente: questo si declina nella perdita dell’intero capitale, nella maggior parte dei casi, o, meno spesso, nelle performance che fanno registrare i vincitori di competizioni come la Robbins o il Top Trader. Ma fare il 1000% e oltre in tre mesi è più frutto di buona sorte che di altro. Conosco molti giocatori di azzardo che fanno registrare performance simili al black jack o alla roulette. E magari si divertono anche di più. A parte gli scherzi, l’obiezione che di solito mi viene sollevata è che con il 20% all’anno non si campa. La risposta è che il 20%, come tutte le percentuali, si traduce in una somma più o meno cospicua a seconda del capitale iniziale su cui è calcolata. Quindi è vero che chi più ha più guadagna?Indubbiamente! Da quando ho compreso la vera importanza del valore del rischio ho anche capito come chi meno rischia alla lunga più guadagna. Questa può essere un’equazione inesatta solo nel breve termine. Ma alla fine il maggior rischio si tradurrà inevitabilmente in maggiore instabilità. E’ un pò come la vecchia storiella del signore che va a Las Vegas decidendo di puntare ad oltranza tutti i suoi averi sul rosso alla roulette. Se anche alle prime puntate riuscirà a moltiplicare il suo portafoglio e sarà alla ribalta delle cronache, di certo prima o poi una sola puntata sbagliata lo rovinerà.Qual è invece il tuo approccio al trading?E’ esattamente il contrario. Io cerco di controllare il rischio e di scambiare basse probabilità con elevate probabilità. Di sicuro tutti conoscono l’aneddoto citato nel film “twentyone”: ad un gioco televisivo ci sono tre pacchi; uno solo dei tre contiene un milione di dollari mentre gli altri due sono vuoti. Il concorrente seleziona uno dei tre pacchi e a quel punto il conduttore ne elimina un secondo offrendo al concorrente la possibilità di cambiare la propria scelta tra i due pacchi rimasti. Ora, all’apparenza questa sembra una domanda insensata. Eppure è conveniente cambiare il pacco, poichè stiamo scambiando un iniziale 33.33% di probabilità di fare la scelta vincente con il 50%  di adesso. Per rendere più intuitivo il trabochetto pensate a 100 pacchi di cui uno solo con un milione di dolari: se chiedessi ad un giovane trader attento al rischio di selezionarne uno e poi io gli eliminassi gli altri 98 pacchi lasciandolo con il suo ed un altro, alla stessa proposta di sicuro egli sceglierebbe di cambiare. E farebbe la scelta giusta: sta scambiando probabilità, ed esattamente l’1% iniziale con il 50% finale. Sarebbe una follia non cambiare pacco. Questo è il mio approccio al trading. Qualcuno potrebbe obiettare che, se pur con bassa probabilità, il milione di dollari potrebbe trovarsi all’interno del pacco scelta all’inizio. Può succedere! Ma è per questo che faccio il trader e non il giocatore d’azzardo: posso perdere una mano, ma portando sistematicamente la probabilità dalla mia parte ho maggiori chance di sopravvivenza.Ma il trading è un’arte o una scienza?Sono costretto ad essere molto duro su questo punto. Non escludo esista qualcuno particolarmente intuitivo sul mercato, che operi, per così dire, di stomaco. Il punto è che non ne ho mai conosciuti. Il trading è una scienza e come tale può essere insegnata. Se poi possa essere replicata da tutti, questo è tutto un altro paio di maniche. Chi afferma sia un’arte o è un intuitivo incapace di spiegare il proprio comportamento di fronte ai mercati, o è un millantatore. Dico ciò per evitare che il trading divenga terra di maghi e stregoni, in grado di spillare denaro non al mercato, ma ai poveri ingenui che vogliono dare loro credito. Questo è un terreno minato, fatto di persone orgogliose e incapaci di ammettere i propri errori. Affermando che il trading sia un’arte si permette a chiunque di dire qualsiasi cosa in nome di questa o quella tecnica, senza il ben che minimo fondamento. Ed il trading non può e non deve diventare come l’astrologia: in balia delle opinioni. Con il tempo e con l’addestramento si può diventare immuni da questi falsi oracoli, ma a costo di mettere in discussione le proprie sicurezze. Io stesso i primi anni mi sono affidato a “sensazioni” che nascevano si dall’osservazione dei grafici, ma che non avevano alcuna prova statistica. E ho perso denaro. Ora non utilizzo più nulla che sia “visto ad occhio”. Utilizzo il metodo scientifico: se una tecnica funziona deve superare una serie di test di robustezza che la possano validare e ne possano garantire la replicabilità.Cosa pensi dell’analisi tecnica e dell’analisi tecnica non convenzionale?Sto parlando proprio di queste cose. Se per analisi tecnica non convenzionale stiamo parlando della teoria classica di Elliot, Fibonacci o Gann (e potrei continuare), posso solo constatare come tali filoni non facciano accumulare ricchezza. Non discuto nemmeno se tali teorie siano mai state valide, quello che mi interessa oggi è che fanno perdere denaro. L’analisi tecnica in genere può costituire un valido sostegno nella protezione del rischio, ma è bene distinguere. Legge i libri dei guru va bene e ci sono passato anche io. Ma, ancora una volta, non bisogna dare nulla per scontato: è necessario testare con fatica ogni singolo elemento, che possa convincerci a livello concettuale, su ogni mercato sul quale si intenda operare. E avremo molte sorprese. La base comune è quella di validare concetti semplici che abbiano un fondamento teorico convincente. Per farmi capire meglio dirò che esistono ad esempio una miriade di pattern profittevoli nel medio termine che sono unicamente frutto del caso e non vanno tradati.E’ anche per questo che ti sei avvicinato al trading meccanico? Si. I motivi che mi hanno spinto verso il trading meccanizzato sono stati molteplici. In primis l’esigenza di pensare con la mia testa e forse l’innata insicurezza che avvolge tutti coloro che siano abituati al metodo scientifico. Si smontano certezze in continuazione, ma il premio può essere molto gratificante. Spesso mi capita di dover validare anche idee di terze persone che si affidano a me per avere un riscontro delle proprie evidenze empiriche. Talvolta è grande la sorpresa osservando come ciò che sembrava inoppugnabile a prima vista si riveli fallace alla prova dei fatti. Altre volte invece ci sono delle belle conferme che costituiscono dei solidi punti di partenza per la costruzione di sistemi profittevoli. In una parola il trading meccanico è la declinazione del metodo scientifico nel mondo del trading.Si sente dire come il trading meccanico possa sopperire alle carenze psicologiche di un trader poco disciplinato. Cosa ne pensi? Di sicuro essere costretti all’applicazione ferrea di regole precostituite, alle quali non si possa andare in deroga in alcun modo, costituisce uno degli aspetti più vantaggiosi del trading sistematico. Calando su di me questa affermazione, ricordo come personalmente soffrissi della difficoltà di cavalcare i guadagni delle operazioni in profitto. Ogni trader ha delle debolezze, che possono diventare delle vere e proprie trappole della psiche. La stragrande maggioranza delle persone con cui parlo, ha difficoltà a chiudere le perdite: di fatto non applicano la gestione del rischio e tramutano trade intraday in interminabili agonie multiday, semplicemente per non voler chiudere una posizione in perdita. Personalmente non ho mai sofferto di questo “disturbo” e forse ciò deriva dall’aver iniziato relativamente tardi, dopo il crollo della bolla della new economy di fine millennio. Mi riferisco a quelle migliaia di investitori incauti e mal consigliati, che mediavano al ribasso durante ogni crollo e si sono rovinati. L’esperienza non vissuta, ma fatta mia di quegli anni, mi ha dato una grossa mano a non commettere gli stessi errori successivamente. Un aspetto forse ancora più importante, sempre legato alla psicologia, è quello della fiducia nel proprio sistema. E’ per questo che non ho mai comperato sistemi fatti da qualcun altro e venduti come vere e proprie scatole nere. Per fidarmi di un sistema e ridurre a zero l’intervento discrezionale, è necessario comprendere nel dettaglio le logiche di funzionamento. E saperlo manutenere.E’ sufficiente avere un buon sistema automatico e seguirlo con disciplina? Direi di no. Non voglio scoraggiare nessuno, ma i mercati odierni sono molto nervosi e contengono un’alta componente di “rumore”. Per rumore intendo quella componente non prevedibile ed erratica che fa ballare senza senso i prezzi intorno ad una tendenza. L’esigenza di contenere i draw down di portafoglio si declina nella necessità di avere a disposizione batterie di sistemi (almeno 3), applicati possibilmente su mercati il più possibile scorrelati tra di loro.Parliamo della formazione. Bisogna essere diffidenti di chi si professa trader e fa il formatore invece di stare davanti ai monitor a fare soldi? Con la mia risposta potrei stupire più di qualcuno, ma penso in generale di si! Cerco di spiegarmi meglio: l’indotto del mondo del trading fattura milioni di euro e la stragrande maggioranza degli addetti ai lavori ritiene che non si possa in alcun modo vivere di trading. La cosa deve fare almeno riflettere, soprattutto se accostiamo questo dato al perdurante scetticismo accademico. E così fioriscono società di consulenza affiliate alle banche, venditori di servizi software e di informative operative e non ultime aziende di formazione a 360 gradi. In tutto questo desidero però che sia chiaro il mio pensiero: un trader che guadagni con costanza può comunque avere la necessità di fare formazione. E due possono essere i motivi di ciò: in primis il fatto di essere sottocapitalizzato. Se ad esempio si inizia come ho fatto io con 10000 euro, si ha la necessità di portare il proprio capitale verso somme più importanti, che consentano di campare con proventi del 20 o 30% all’anno come ho detto poc’anzi. A questo punto fare corsi permette di sopperire al fatto di non avere sufficiente denaro, nonostante la progressione positiva dei profitti. Se a questo aggiungiamo che chi fa trading di professione non ha più uno stipendio fisso che regolarizzi il suo portafoglio, capiamo come il fare corsi di formazione possa anche essere una necessità. Esiste poi una piccola minoranza di chi ama fare corsi per il gusto del contatto con la gente e l’interscambio continuo di idee e conoscenze. Ma in generale consiglio di diffidare di chi si professi miliardario e faccia 3 corsi al mese 12 mesi all’anno. Viene il sospetto che quella sia l’unica fonte di sostentamento. Dulcis in fundo una nota su chi viene regolarmente ai corsi e fa proprio questa domanda: non c’è risposta che possa essere convincente per chi mini alla base le proprie sicurezze con domande che mettono in discussione il fatto stesso di partecipare ad un corso. Delle due l’una: o si viene ad un corso convinti di aggiungere un tassello importante alla propria formazione o si studia con maggiore fatica (come ho fatto io) da soli. Lavori da solo o con altri trader? Vi riunite periodicamente o vi tenete in contatto via mail? E cosa vi dite? Quando faccio trading, tranne rare eccezioni, sono da solo. Ma ho skype aperto e sono in contatto almeno con 3 o 4 amici trader che operano in diretta sugli stessi mercati. Utilizziamo la chat che consente il “multi tasking” senza troppo impegno mentale. E’ un modo di farsi compagnia e di sentirsi una squadra. Tuttavia raramente uno di noi interviene sul trade dell’altro. Ognuno ha i suoi sistemi e li segue con disciplina. Ogni tanto ci riuniamo e facciamo dei veri e propri “brain storming” in cui condividiamo tecniche e cerchiamo di validarne di nuove. Col tempo c’è stata una inevitabile selezione naturale e siamo rimasti in pochi e fedeli compagni di viaggio.Qual è’ il libro che non deve mancare sul comodino di un trader? Vi regalo una risposta scontata, ma è sempre il prossimo. La voglia di apprendere, di migliorarsi e di guardare le cose da un ulteriore punto di vista non deve mai mancare. Quindi il mio consiglio è quello di informarsi, leggere i giornali, i libri e le newsletter. Non fatevi mancare nulla! Poi esiste il rovescio della medaglia: un trader agli inizi, viene letteralmente bombardato da centinaia di teorie e tecniche differenti talvolta in contrasto tra loro e rischia di perdersi. Il segreto è quello di approfondire e di procedere, come ho già detto, con metodo a tentativi ed errori. Il consiglio che mi sento di dare è quello di non avere fretta. I mercati non scappano: datevi il tempo di maturare nelle idee e nelle tecniche.GIOVANNI TROMBETTA</description>
						</item>
						<item rdf:about="http://www.intradewetrust.com/news.php?item.302.1">
						<title>DISPONIBILE REGISTRAZIONE VIDEO LIVE "OLTRE I FASCI DI GUPPY" DEL 15 APRILE 2010</title>
						<link>http://www.intradewetrust.com/news.php?item.302.1</link>
						<dc:date>2010-09-05T14:54:01+02:00</dc:date>
						<dc:creator>Giovanni T.</dc:creator>
						<dc:subject></dc:subject>
						<description>La trasmissione è avvenuta con dieci minuti di anticipo per testare la parte tecnica, quindi la lezione comincia dopo circa 12 minuti dall'inizio.Per guardare il video direttamente:OLTRE I FASCI DI GUPPYPer accedere alla galleria su www.traderlink.it :BUONA VISIONE!GIOVANNI TROMBETTA</description>
						</item>
						<item rdf:about="http://www.intradewetrust.com/news.php?item.300.1">
						<title>ARIA DI BURRASCA?</title>
						<link>http://www.intradewetrust.com/news.php?item.300.1</link>
						<dc:date>2010-09-05T14:54:01+02:00</dc:date>
						<dc:creator>Giovanni T.</dc:creator>
						<dc:subject></dc:subject>
						<description>Ci sono tutte le premesse per una vigorosa correzione, ma aspettiamo che i prezzi confermino. Solo la rottura rialzista con un breakout sopra i massimi violerebbe quella che si sta profilando come una possibile fase distributiva. Quattro gli indicatori di alert: in primis il CBOE PUT CALL RATIO che ha disegnato un tentativo di swing verso l'alto, che si declinerebbe in una fase ribassista del mercato.  Inoltre l'indice dei titoli ADVANCING-DECLINING ha virato decisamente a favore di un ribasso potenziale ed il SOX sta soffrendo sotto un doppio massimo che diverge negativamente rispetto ai nuovi massimi di S&P500 e Nasdaq.  Infine il VIX sta difendendo i recenti minimi e sembra pronto ad un aumento del nervosismo di mercato. Nel riquadro inferiore ho calcolato il rapporto tra la volatilità delle opzioni su S&P500 con scadenza un mese (VIX) e la volatilità delle opzioni sempre su S&P500 con scadenza a 3 mesi (VXV). Nelle ultime sedute abbiamo assistito allo swing sotto 0.85 che storicamente è un livello di attenzione per possibili ricorrezioni di mercato. Per approfondimenti vi rimando all'interessante articolo del mio amico e collega Luca Giusti: Articolo del 10 marzo 2010.  Personalmente tengo il portafoglio leggermente sbilanciato al ribasso.GIOVANNI TROMBETTA</description>
						</item>
						<item rdf:about="http://www.intradewetrust.com/news.php?item.299.1">
						<title>SCREENING DEL 29 MARZO 2010</title>
						<link>http://www.intradewetrust.com/news.php?item.299.1</link>
						<dc:date>2010-09-05T14:54:01+02:00</dc:date>
						<dc:creator>Giovanni T.</dc:creator>
						<dc:subject></dc:subject>
						<description>Oggi desidero dare ai nostri lettori un assaggio di ciò che sarà possibile fare con la versione rinnovata del Visual Trader Explorer che sarà disponibile dopo l'Italian Trading Forum del prossimo maggio. Si tratta della possibilità di eseguire selezioni multiple, sia settimanali che giornaliere e di "matchare" i risultati.Di seguito alcune selezioni ribassiste per la giornata odierna:  E di seguito il grafico settimanale di uno dei titoli presentati sopra (BRINKER INTERNATIONAL, ticker EAT). Come si vede siamo su un livello importante di doppio massimo con SHOOTING STAR settimanale di rientro nel canale.  Il BEARISH ENGULFING sul daily conferma le nostre considerazioni fatte sul weekly. Un'idea operativa potrebbe essere quella si vendere il titolo alla violazione del pattern settimanale e daily con stop loss sopra la formazione.  Primo target a 18 $.HAVE A GOOD TRADE!GIOVANNI TROMBETTA</description>
						</item>
						<item rdf:about="http://www.intradewetrust.com/news.php?item.298.1">
						<title>UN REGALO AGLI UTENTI REGISTRATI</title>
						<link>http://www.intradewetrust.com/news.php?item.298.1</link>
						<dc:date>2010-09-05T14:54:01+02:00</dc:date>
						<dc:creator>Giovanni T.</dc:creator>
						<dc:subject></dc:subject>
						<description>Oggi desidero condividere con voi parte del frutto degli screener notturni. Si tratta di operazioni SHORT proposte sulla rottura dei livelli di pattern ribassista:  Tra questi vi segnalo BTE di cui presento prima il profilo settimanale a doppio massimo  e poi il pattern daily da giocare al ribasso.  BUON TRADING E STOP IN MACCHINA!GIOVANNI TROMBETTA</description>
						</item>
						<item rdf:about="http://www.intradewetrust.com/news.php?item.297.1">
						<title>IL PESO DEL MERCATO</title>
						<link>http://www.intradewetrust.com/news.php?item.297.1</link>
						<dc:date>2010-09-05T14:54:01+02:00</dc:date>
						<dc:creator>Giovanni T.</dc:creator>
						<dc:subject></dc:subject>
						<description>Oggi desidero condividere con voi l'analisi appena pubblicata sul sito della Traderlink. Per comodità di consultazione, oltre al solito video, vi riporto sul sito le tavole grafiche utilizzate.BUONA VISIONE!GIOVANNI TROMBETTAVIDEOLIVE: IL PESO DEL MERCATO</description>
						</item>
						<item rdf:about="http://www.intradewetrust.com/news.php?item.296.1">
						<title>A PASSO DI SAMBA: ISHARES INC. MSCI BRAZIL</title>
						<link>http://www.intradewetrust.com/news.php?item.296.1</link>
						<dc:date>2010-09-05T14:54:01+02:00</dc:date>
						<dc:creator>Giovanni T.</dc:creator>
						<dc:subject></dc:subject>
						<description>Oggi vi segnalo un setup operativo su un sottostante che è entrato nella mia watchlist domenica sera, dopo gli screener del fine settimana. Si tratta di un OOPS di Williams rialzista su un ETF legato all'azionario brasiliano: ISHARES INC. MSCI BRAZIL, ticker EWZ. Il canale dinamico rialzista di medio termine è partito il  5 febbraio scorso con un HAMMER da manuale. L'OOPS di Williams rialzista del 25 febbraio ha contenuto il movimento ricorrettivo che ha disegnato una base (trendline ascendente) che è stata testata proprio sull'OOPS di lunedì 22 marzo.  Due le possibilità operative:1) Ingresso col sottostante al superamento di 72.10 (oggi in apertura si è ripresentata l'occasione di ieri pomeriggio).2) ingresso con un VERTICAL SPREAD PUT con scadenza aprile 2010 così caratterizzato: SELL PUT STRIKE 70 + BUY PUT STRIKE 68. Con 4 gambe abbiamo un credit di poco meno di 200 $.Sul grafico, colorati in rosso, potete notare (dal basso verso l'alto) i livelli di perdita massima, breakeven e guadagno massimo della strategia. Uscita in stop grafico sulla violazione dell'OOPS.Di seguito invece il RISK PROFILE della strategia in opzioni. Il Vega è molto piccolo come pure il THETA. Siamo esposti quasi esclusivamente sul DELTA di 43 (esposizione equivalente a 43 azioni sul sottostante).    Aggiungo un'operazione aperta poco fa: si tratta di uno SHORT su LIBERTY MEDIA INTERACTIVE CLASS (ticker LINTA), una vecchia conoscenza che ci ha già dato qualche bella soddisfazione in passato. OOPS di Williams ribassista nella seduta di ieri, confermato dalla rottura dei minimi durante la candela odierna. Da notare i forti volumi che hanno caratterizzato l'OOPS.  Ingresso a 14.73 $, stop loss sulla violazione del pattern ribassista oltre 15.42 $ (che portiamo a 15.51 $ per un 5.3% di rischio). Proiettando tale rischio oltre il punto di ingresso poniamo il target a 13.90 $. Stiamo di fatto scommettendo sulla completa penetrazione dei prezzi sul fascio rapido di Guppy.HAVE A GOOD TRADEGIOVANNI TROMBETTA</description>
						</item>
						<item rdf:about="http://www.intradewetrust.com/news.php?item.295.1">
						<title>PRIMA PARTE DEL CORSO DI TRADING VISUALE</title>
						<link>http://www.intradewetrust.com/news.php?item.295.1</link>
						<dc:date>2010-09-05T14:54:01+02:00</dc:date>
						<dc:creator>Giovanni T.</dc:creator>
						<dc:subject></dc:subject>
						<description>Dopo vari mesi di preparazione e montaggio è finalmente disponibile online il primo corso di TRADING VISUALE, un viaggio di due ore e mezza attraverso l'analisi tecnica di base e non solo. Trovate tutti i dettagli nel menù  VIDEOCORSI sulla sinistra.Desidero spendere due parole per ringraziare la TRADERLINK che mi ha aiutato nella realizzazione sia da un punto di vista tecnico che logistico. Oltre che a Mauro Pratelli, il mio ringraziamento particolare va a Luca Eusebi e Roberto Regini, che mi hanno aiutato pazientemente durante le riprese, il montaggio e l'ottimizzazione del prodotto.      Vi lascio alla visione di un piccolo assaggio di cosa troverete all'interno, sperando di aver fatto cosa gradita!TRAILER BUONA VISIONE!GIOVANNI TROMBETTA</description>
						</item>
				</rdf:RDF>